Avrebbero simulato l’esecuzione di lavori finalizzati alla riqualificazione energetica e antisismica per ottenere indebitamente crediti d’imposta rientranti nel Superbonus 110%: nel mirino della Gdf e dei carabinieri di Salerno sono finite due aziende, una delle quali con sede a Trento. Nei loro confronti è stato eseguito un decreto di sequestro per un importo complessivo di circa 40 milioni di euro. Per la Procura di Salerno “sarebbe stato realizzato un sistema fraudolento basato sulla creazione di falsi crediti d’imposta in capo alla società committente, poi ceduti, mediante l’esercizio dello sconto in fattura, alla società appaltatrice, a fronte di lavori mai eseguiti”. I lavori di riqualificazione avrebbero dovuto riguardare circa 300 unità abitative a Laviano, mentre è stato accertato che gli interventi edilizi hanno riguardato solo una decina di unità, pur essendo stata asseverata l’esecuzione di lavori per quasi 37 milioni di euro.
TRUFFA SUPERBONUS, SEQUESTRO DA 40 MLN A DUE SOCIETÀ: UNA HA SEDE A TRENTO
Inchiesta della Procura di Salerno per lavori a Laviano

Foto: Italpress ©
25 Luglio 2023
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