Un imprenditore edile della Valsugana è stato condannato dal Tribunale di Trento a tre anni e sei mesi di reclusione per truffa aggravata nei confronti dell’Inps e dell’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa della Provincia autonoma di Trento. L’uomo era accusato di aver indebitamente ottenuto oltre 250 mila euro di sussidi e contributi non spettanti a seguito di una sessantina di “finte assunzioni” di lavoratori in alcune imprese edili operanti in Trentino. Ad avviare l’inchiesta era stata, due anni fa, la Guardia di Finanza. Per ottenere i documenti relativi al contratto e le buste paga, secondo l’accusa avrebbero sborsato del denaro in diverse tranche per importi variabili tra i 300 ed i 1.500 euro. Con i documenti alla mano hanno poi potuto fruire dei sussidi erogati dall’Inps e dall’Apapi e, nel caso di operai stranieri, chiedere il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno per motivi lavorativi. Era stato proprio l’anomalo afflusso di manodopera straniera che gravitava attorno alla sede societaria ad attirare l’attenzione delle Fiamme Gialle.
TRUFFA ALL’INPS. IMPRENDITORE EDILE CONDANNATO

13 Aprile 2019
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