Il sistema di accoglienza dei profughi in Trentino vacilla. Trento e Rovereto non possono più far fronte da sole al crescente numero di migranti, che continuano ad arrivare, mentre troppe amministrazioni non hanno ancora accolto nessuno. Ad alzare la voce è l’assessore provinciale Luca Zeni, deluso di fronte ad un atteggiamento poco collaborativo, dimostrato da numerose comunità. Il numero degli alloggi messi a disposizione non tiene il passo con i profughi che sbarcano. L’altipiano della Paganella non ha ospitato ancora nessun profugo, malino va anche in Val di Fiemme e Cembra. Ad oggi i richiedenti asilo sul territorio sono 1499, a fine anno la cifra è destinata a salire a quota 2000. La Provincia è già pronta con un novo bando per trovare posti non troppi grandi anche in periferia, altrimenti Piazza Dante sarà costretta a procedere con la realizzazione di una tendopoli.
Ascoltiamo il direttore della Caritas Roberto Calzà:




