Coltellate alle gambe e un calcio che gli ha procurato una frattura a un calcagno subite da uno straniero, tunisino, da parte di un connazionale. È accaduto sabato sera in una casa abbandonata a Trento nord, dove il tunisino poi vittima dell’aggressione stava cercando un giaciglio per la notte. Lì ha ricevuto le coltellate e subito una rapina di 70 euro che aveva con sé. Chiesto aiuto in una casa vicina, sul posto sono arrivati una volante della polizia e la squadra mobile ed è stato trasportato in ospedale. Ricostruito l’accaduto, la squadra mobile è tornata sul posto e all’alba ha trovato il presunto rapinatore e il coltello, arrestando così l’uomo, tunisino, 30 anni il prossimo dicembre, detenuto ora nel carcere di Spini di Gardolo. “In questo tipo di reato – sottolinea il capo della squadra mobile, Salvatore Ascione – è importante intervenire nell’immediatezza, non solo per cristallizzare le fonti di prova ed arrestare l’autore del reato, ma anche per evitare che gli autori di questi delitti, vista la loro condizione soggettiva, pensino di non essere rintracciabili dalla polizia che, viceversa, esercita il proprio costante controllo sul nostro territorio”.
TRENTO. STRANIERO SENZA TETTO AGGREDITO DA CONNAZIONALE
14 Novembre 2016
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