Nel pomeriggio di ieri, personale della Squadra Volante, ha arrestato per atti persecutori un giovane trentino di 29 anni. Arrivato a casa della madre 72enne, al rifiuto di aprire la porta, l’uomo ha iniziato a inveire contro di lei, urlando che prima o poi avrebbe sfondato la porta.
Terminati gli atti di rito, in accordo con il PM di turno, il soggetto è stato condotto presso la locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. Ma quello di ieri è solo uno dei reati commessi nell’ultimo mese; infatti già 13 maggio il ragazzo era stato arrestato per resistenza lesioni, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale, dopo che la volante era intervenuta per un contenzioso tra lui e il proprietario di casa dove era in affitto.
Ed ancora la notte del 18 maggio si era reso protagonista di un’aggressione senza motivo nei confronti di due dipendenti di un bar a Trento, costrette poi a barricarsi nel locale in attesa delle volanti. Una delle vittime ha riportato anche lesioni essendo stata afferrata al collo e avendo ricevuto un pugno.[Vs]



