Giro di vite della Provincia autonoma di Trento contro i cosiddetti furbetti del cartellino tra i propri dipendenti. Chi timbra il cartellino e va al bar a prendere il caffè o addirittura si assenta per alcune ore dal lavoro rischierà il licenziamento in termini rapidi, come previsto dalle nuove disposizioni nazionali . In caso di prove schiaccianti si procederà con la sospensione immediata dal lavoro entro 48 ore e il licenziamento entro un mese. La pausa caffè di metà mattina è autorizzata per un massimo di 15 minuti. Il nuovo contratto di lavoro per i 32 mila dipendenti provinciali trentini prevede un aumento in busta paga di 80 euro
Ascolta l’intervista al segretario della Cgil funzione pubblica Giampaolo Mastrogiuseppe



