Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato o ad altri enti pubblici e false attestazioni rese a pubblico ufficiale per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Questi i reati contestati ad un uomo di origini marocchine che ha percepito contributi pubblici per lui e la sua famiglia. Soltanto tre delle sette persone dichiarate erano pero’ effettivamente residenti a Trento, mentre le altre erano in Marocco. La vicenda risale al giugno 2017, quando il personale dell’Ufficio accertatori della polizia locale di Trento-Monte Bondone – a seguito di alcune segnalazioni e alla contestuale presentazione di richieste pervenute dall’Itea, dall’Ufficio anagrafe del Comune di Trento e dall’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa – ha avviato una serie di verifiche per accertare l’effettiva presenza dei componenti del nucleo familiare in un appartamento di proprietà Itea situato in un sobborgo a nord del capoluogo. L’uomo avrebbe percepito una somma complessiva di 22.872 euro a titolo di assegno regionale al nucleo familiare a seguito della presentazione di dichiarazioni non veritiere sulla residenza degli appartenenti alla propria famiglia
TRENTO. CONTRIBUTI NON DOVUTI, NEI GUAI UN MAROCCHINO
5 Novembre 2018
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