Il consiglio provinciale di Trento ha approvato con 25 voti favorevoli e 5 astensioni la riforma della cultura, messa a punto dall’assessore Tiziano Mellarini. L’aula ha approvato un testo di compromesso dopo l’ostruzionismo della minoranza. Sotto La pressione dell’opposizione, la maggioranza ha dovuto rinunciare all’istituzione di un consiglio d’amministrazione unico per Muse, Mart, Castello del Buonconsiglio e museo degli usi e costumi. Secondo la minoranza, centralizzare i cda avrebbe rischiato di compromettere la specificità di ciascun polo museale. Alla fine, si è deciso di ridurre il numero dei componenti dei consigli d’amministrazione da 5 a 3, mentre la regia per quanto riguarda personale e promozione resterà in capo alla Provincia. (fm)
Ascoltiamo il consigliere di Agire per il Trentino Cladio Cia:



