Sindacati trentini sul piede di guerra contro l’appalto-ponte del comune di Trento per le donne delle pulizie, impegnate a lavorare in 60 uffici comunali. In attesa del maxi appalto provinciale, l’amministrazione comunale ha deciso di dimezzare le spese, passando dall’attuale milione di euro a 500mila euro, con conseguente riduzione dello stipendio per le lavoratrici. Il nuovo bando introduce il criterio dello sporco effettivo, le addette cioè devono pulire solo dove serve.
[Sentiamo Paola Bassetti della Cgil:]



