TRENTINO. PERCEPIVANO INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE, MA ERANO FALSI DIPENDENTI. SEGNALATE 60 PERSONE, ARRESTATO UN IMPRENDITORE

False assunzioni per ottenere indennità lavorative, previa la consegna di denaro al titolare di due aziende per rientrare tra i falsi assunti. Le ha scoperte la guardia di finanza del Trentino con l’operazione denominata ‘Ghost job’, che ha portato alla luce contribuzioni indebite, quali ad esempio indennità di disoccupazione, redditi di garanzia e di attivazione e assegni per il nucleo familiare, per circa 250.000 euro erogati dall’Inps e dall’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa della Provincia di Trento a 60 residenti in provincia, segnalati alla Procura. A gestire le false assunzioni, secondo l’indagine, sarebbe stato un imprenditore, che è finto agli arresti domiciliari. Gli accertamenti hanno riguardato due imprese edili della Valsugana, nelle quali i falsi dipendenti non avrebbero mai lavorato, nonostante ricevessero buste paga, mai retribuite, ma utili a ottenere le indennità e altro, come ad esempio anche rinnovi di permessi di soggiorno.

8 Novembre 2016


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