TRAGEDIA DI ZERMATT. PESANTI ACCUSE ALLA GUIDA ALPINA. IL MALTEMPO ERA PREVISTO

“Non si va via con il brutto tempo e si sapeva che alle 10 sarebbe iniziato il brutto tempo”. Sono pesanti le accuse alla guida alpina che ha accompagnato il gruppo di sci alpinisti nell’escursione da Chamonix a Zermatt costata la vita, tra gli altri, a tre alpinisti bolzanini Elisabetta Paolucci e ai coniugi Marcello Alberti e Gabriella Bernardi. Il racconto di Tommaso Piccioli (l’architetto sopravvissuto) al Tg3 nazionale è impressionante perchè si è scoperto con il gruppo si è perso più volte per poi essere avvolti dalla tempesta e bloccati all’addiaccio dalla notte. “Dovevamo sciare solo finché c’era il tempo bello, poi invece non è andata così – racconta ancora l’architetto – Ci siamo persi quattro o cinque volte, ho portato avanti io il gruppo perché ero l’unico con un gps funzionante. Poi siamo arrivati in un punto con poca visibilità e non si poteva più procedere” continua l’alpinista parlando della drammatica vicenda e dei tanti errori compiuti. L’architetto ha raccontato che il gruppo era esausto e di essere riuscito a salvarsi continuando a muoversi, opponendosi anche con la forza della disperazione all’idea di dover morire. “In situazioni simili se ti lasci andare e ti addormenti è finita”. Così in effetti è stato per chi è morto assiderato nella notte come i tre bolzanini che hanno perso la vita.

2 Maggio 2018


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