La Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone lancia la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “La fame non fa ferie”, in programma fino al 7 agosto. Un’iniziativa cruciale che accende i riflettori su due pilastri fondamentali: l’accesso all’acqua potabile e l’istruzione scolastica.
In Africa orientale la situazione è sempre più drammatica. Siccità prolungate alternate a precipitazioni violente devastano i raccolti, decimano il bestiame e fanno schizzare alle stelle il prezzo dei generi alimentari di base, spingendo le famiglie verso le periferie degradate delle metropoli.
“Senza acqua si perdono raccolti e bestiame. Le campagne si spopolano e molte persone, prive di adeguate opportunità formative e lavorative, finiscono per cercare fortuna nelle periferie delle grandi città. Con i nostri progetti cerchiamo di spezzare questo circolo vizioso”, spiega Beatrix Mairhofer, direttrice della Caritas altoatesina. “Lavoriamo per migliorare le condizioni di vita sia nei villaggi più remoti sia nelle baraccopoli urbane”.
L’impegno della Caritas si traduce in infrastrutture concrete e tecnologie sostenibili. Nell’ultimo anno sono stati realizzati nuovi pozzi in Congo, Uganda e Kenya. In Mozambico sono stati introdotti sistemi di irrigazione alimentati ad energia solare, mentre in Etiopia si puntano soluzioni ecologiche per il trattamento delle acque reflue. Accanto all’acqua, la scuola rappresenta l’altro grande argine contro la malnutrizione. “Frequentare la scuola significa poter contare su un ambiente sicuro, ricevere un’alimentazione adeguata e costruire opportunità per il futuro”, sottolinea Sandra D’Onofrio, responsabile del servizio di Cooperazione internazionale della Caritas. “Attraverso i programmi di mensa scolastica garantiamo ad oltre 72.000 bambini almeno un pasto nutriente al giorno”. I pasti garantiti comprendono alimenti ricchi di proteine e micronutrienti essenziali, capaci di contrastare la cosiddetta “fame nascosta”.
Con ben 32 progetti attivi in 11 Paesi africani (tra cui Etiopia, Kenya, Mozambico e Uganda), la Caritas altoatesina vede circa la metà dei propri beneficiari in giovani donne e bambine. La campagna chiama a raccolta tutta la provincia: venerdì 7 agosto, alle ore 15.00, le campane di tutte le chiese altoatesine suoneranno all’unisono per dare voce a chi non ce l’ha. Per sostenere la campagna bastano piccoli gesti di solidarietà. Ogni donazione può essere effettuata tramite i conti dedicati della Caritas Diocesana con la causale “Fame in Africa”.[Vs]



