La direzione Svp ha confermato la propria linea sulla questione della toponomastica. Per la Svp la proposta elaborata è “un buon compromesso, frutto di lunghe trattative”. La stella alpina pertanto ribadisce, riferendosi al partner di maggioranza, il partito democratico, che “gli accordi presi vanno rispettati”. “E’ totalmente inaccettabile, dice il segretario politico Philipp Achammer, che il membro della Commissione dei sei Roberto Bizzo voti contro la proposta, che lui stesso ha approvato due settimane fa”.
I vertici del Pd avrebbero assicurato alla Svp che che questa presa di posizione di Bizzo non corrisponde alla volontà del partito. Per Achammer pertanto “la proposta rimane sul tavolo”.
Ieri sera però Bizzo ha nuovamente puntualizzato i termini esatti della vicenda. “Il cuore della risposta è sempre lo stesso – ha scritto sul suo profilo facebook – avevo preannunciato il voto favorevole a condizione che nella relazione accompagnatoria, fosse specificato che la toponomastica in lingua italiana fosse tutta considerata esistente, ed in forma bilingue, sino ad eventuale esame da parte del comitato. E su questo eravamo d’accordo all’unanimità. Mercoledì, vista la relazione e visto che eravamo tutti d’accordo sul principio, ho chiesto che venisse riportato anche nella norma. Il fatto che rimanesse solo in relazione, non dava infatti sufficienti garanzie, perché ciò che ha valore è la norma, non la relazione Su questo non c’è stato l’accordo della Svp ed io non ho condiviso.
Come si vede, non è un cambio d’opinione, ma semplicemente coerenza!”


