Dibattito infuocato ieri sera al teatro Cristallo sulla norma di attuazione sulla toponomastica, che in contrasto con lo statuto di autonomia, supererà il principio del bilinguismo perfetto introducendo il criterio dell’uso. Dopo l’ex presidente della Corte Costituzionale, ieri la norma è stata fortemente criticata anche da Antonio Baldassarre, componente della Corte Costituzionale per nove anni. Baldassarre ha ribadito che le norme di attuazione debbono solo attuare lo statuto, non modificarlo. Dunque al momento la norma è illegittima posto che lo statuto prevede l’obbligo della bilinguità, sempre e ovunque. Contestazioni sono state registrate ieri sera nei confronti del presidente della commissione dei sei Francesco Palermo che domani dovrebbe licenziare la norma. Da parte della Volkspartei e della commissione dei sei non è annunciato alcun passo indietro.
sentiamo il senatore Palermo:

Molteplici le prese di posizione contrarie alle norma. Molto impegnato come sempre Alessandro Urzì:

Sul fronte contrario anche il sindaco di Laives Christian Bianchi secondo il quale il gruppo italiano paga la mancanza di unità:



