Sono sei i malati di Sla che in Trentino hanno compilato il testamento biologico con le indicazioni e le terapie da adottare quando non saranno più in grado di esprimere la propria volontà. Il registro, istituto a marzo dall’azienda sanitaria, è aperto a tutti. Le direttive sul fine vita sono inserite nella cartella clinica dei malati, ma, è bene ricordarlo, non sono vincolanti per i medici.
Ascoltiamo l’assessore provinciale alla salute Luca Zeni:




