Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dei secessionisti dello Heimatbund ai quali l’anno scorso l’amministrazione comunale di Roma aveva negato l’affissione di manifesti recanti lo slogan “Il Sudtirolo non è Italia”. Roma Capitale è stata condannata alla rifusione delle spese di giudizio. Lo scorso dicembre il Tar aveva già revocato il divieto di affissione. “Non si vede per quale ragione la libertà di manifestazione del pensiero e il pluralismo ideologico – si legge in sentenza .- non possano trovare la loro legittima espressione anche attraverso le affissioni pubbliche. (fm)
IL TAR DEL LAZIO DA’ RAGIONE AI SECESSIONISTI DELLO HEIMATBUND

17 Maggio 2017
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