Ci sarebbe anche un trentino tra gli indagati della GdF di Ravenna che ha sgominato una rete criminale di pirati audiovisivi in grado di permettere di guardare i contenuti esclusivi di alcune delle principali piattaforme streaming senza gli abbonamenti. Il costo andava dai 40 ai 130 euro. Il sistema ruotava attorno a un’applicazione denominata “Cinemagoal”, installata sui dispositivi degli utenti e capace di collegarsi a server esteri per decodificare i contenuti protetti.
Oltre un centinaio le perquisizioni e i sequestri in Italia, la truffa avrebbe danneggiato le compagnie di streaming per circa 300 milioni di euro.[Vs]



