LA SCURE SUI PUNTI NASCITA DECISA DAL GOVERNO. REAZIONI POLEMICHE E NEGATIVE SOPRATTUTTO IN TRENTINO

Il ministro per la salute Lorenzin ha annunciato ieri che i punti nascita con meno di 500 parti all’anno dovranno essere chiusi anche in Trentino Alto Adige. Il ministro ha escluso l’ipotesi che ci possano essere deroghe particolari. Oltre che per una razionalizzazione delle spese sanitarie, il ministro ritiene che partorire in strutture piccole non adeguatamente attrezzate possa essere pericoloso. Non sono mancate le reazioni politiche a questo annuncio. In Alto Adige il governatore Arno Kompatscher , che oggi si trova a Vienna per una serie di incontri istituzionali, ha detto che intende affrontare il tema direttamente con il ministro per un ultimo tentativo di trovare un’intesa. In Trentino il leghista Civettini ha diffuso una nota in cui si afferma che quello del ministro è un intervento a gamba tesa sulle scelte del Trentino che pur avendo competenza in materia sanitaria dovrà subire l’imprimatur romano. Secondo i sindacalisti del comparto sanità si potrebbe risolvere il problema riorganizzando i punti nascita, senza chiuderli.

Ettore Tabarelli della Uil sanità

telefono

19 Febbraio 2015


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

UN’IMPRESA ORTOFRUTTICOLA SU 5 IN TRENTINO ALTO ADIGE È DIGITALIZZATA

Un’impresa ortofrutticola su 5 in Trentino alto Adige ha già digitalizzato la propria azienda con soluzioni di agricoltura 5.0 per ridurre il consumo di fertilizzanti, acqua ed energia, coniugando la spinta verso la sostenibilità delle produzioni all’esigenza di ridurre i costi e la dipendenza dagli approvvigionamenti esterni. E’ quanto emerge dal primo Censimento in Europa … Continua a leggere

BRESSANONE, FERMATO CON DROGA E UNO SFOLLAGENTE

I carabinieri a Bressanone hanno denunciato un 24enne fermato in via Stazione e trovato in possesso di uno sfollagente in metallo della lunghezza di 70 centimetri, e di circa un grammo di hashish, nascosto tra i propri effetti personali.

ACCIAIERIE VALBRUNA, I SINDACATI CHIEDONO UN TAVOLO URGENTE IN PROVINCIA

Acciaierie Valbruna. Sindacati preoccupati per la vicenda del sito industriale di via Volta a Bolzano e sulla trattativa tra la Provincia e la proprietà per il rinnovo della concessione dei terreni. Cgil, Cisl e Uil chiedono la convocazione urgente di un tavolo di confronto per fare chiarezza sulla situazione attuale e sulle prospettive future dei … Continua a leggere