E’ scontro aperto tra la Provincia di Trento e i sindacati sull’annunciato prolungamento delle scuole per l’infanzia fino a luglio. Per le parti sociali si tratta di un provvedimento spot, che metterebbe in difficoltà maestre e personale ausiliario, già affaticati dalla pandemia. I sindacati, che hanno proclamato lo stato di agitazione, sono pronti a scioperare a metà maggio se la Provincia di Trento non dovesse trovare una soluzione alternativa. Cgil, Cisl e Uil chiedono un progetto di sostegno estivo fino ai 14 anni, concordato con scuole e famiglie. Nel frattempo i toni della protesta si stanno già alzando con l’annunciato blocco degli straordinari ed il rifiuto di utilizzare per lavoro telefoni o pc personali. L’anno scorso furono poco meno di 6000 gli iscritti, su circa 15 mila, che aderirono alla proposta di prolungamento con un costo pari a 550 mila euro. Anche per la prossima estate il numero non si discosta molto. [mda]




