E’ suonata alle ore 7.30 la prima campanella del nuovo anno scolastico in Alto Adige. Gli oltre 90mila studenti di ogni ordine e grado altoatesini sono i primi in Italia a tornare sui banchi di scuola in presenza dopo le note difficoltà dovute alla pandemia di Covid19. Obiettivo prioritario quello di una didattica in presenza ed in sicurezza, questo l’auspicio espresso anche dagli assessori provinciali in lingua tedesca ed italiana Philipp Achhammer e Giuliano Vettorato.
La situazione attuale prevede l’obbligo della mascherina per i bambini a partire dai sei anni e per tutto il personale scolastico. Consigliata la distanza interpersonale di un metro con derogata per lezioni di ginnastica o di sport all’aria aperta. Tutto il personale delle istituzioni educative deve essere in possesso del Green Pass. Screening volontari con test nasali decisi dal Governo martedì scorso dovrebbero essere effettuati due volte a settimana per quattro settimane. E’ di circa il 25% la media del personale provinciale sprovvisto di greenpass, in pratica 1 su 4. Una situazione questa che però non tocca in particolare modo la scuola di lingua italiana. Soprattutto nelle scuole di lingua tedesca un numero rilevante di insegnanti non è ancora vaccinato e dovrebbe infatti effettuare test nasali permanenti. La scuola elementare di Tirolo, sopra Merano, aprirà solo mercoledì perché si sono registrati sei casi di positività tra gli insegnanti,
Sono 65.481 gli studenti iscritti nelle scuole di lingua tedesca, 22.003 quelli che frequenteranno una scuola in lingua italiana e circa 2500 quelli delle scuole ladine.



