Terza tappa e terza tripletta consecutiva per la Norvegia nella nona edizione del Tour De Ski che ha disputato la sprint a tecnica libera di Val Mustair (Svi). Il successo è andato come da pronostico a Marit Bjoergen, ancora imbattuta nel torneo, che ha facilmente vinto la finale davanti alle connazionali Heidi Weng e Ingvild Oestberg, mentre la svedese Stina Nilsson non ha potuto far altro che accontentarsi del quarto posto davanti all’ennesima norvegese Maiken Falla.
In casa Italia si registra con soddisfazione l’ottavo posto di Gaia Vuerich. La trentina è arrivata sino alla semifinale dove è stata eliminata, ma il suo piazzamento soddisfa i tecnici. Così come sono da accogliere con soddisfazione le qualificazioni di Ilaria Debertolis (alla fine diciottesima) e Greta Laurent (venticinquesima), non ce l’hanno fatta Francesca Baudin, Virginia De Martin Topranin e Giulia Stuerz. La classifica del Tour vede Bjoergen comandare con 1’11″2 su Weng, terza Johaug a 2’00″7. Debertolis è ventinovesima a 4’21″5.
In campo maschile Federico Pellegrino (foto Pierre Teyssot per Fisi) ci ha preso gusto. Dopo la bella vittoria di Davos pochi giorni prima di Natale che rappresentava il suo primo trionfo della carriera in Coppa del mondo, arriva un’altro grande trionfo per il ventiquattrenne poliziotto valdostano, maturata alla maniera dei grandi con un’impressionante volata sul rettilineo conclusivo che lo ha visto precedere nientemeno che due campioni del calibro di Petter Northug e Martin Sundby. Federico ha dimostrato nel corso di tutta la giornata di avere molta benzina nelle gambe e soprattutto le idee chiare sul da farsi, a cominciare dalle qualificazioni concluse agevolmente al sesto posto. Passati i quarti e la semifinale con il primo posto nella propria bateria, Pellegrino ha compiuto il capolavoro in finale, dove è rimasto coperto dietro a Northug nonostante Sundby abbia fatto una sparata che ha rotto in due il gruppo. E in volata ha messo la freccia rimontando con una fantastica progressione i due norvegesi, crollati dopo avere tagliato il traguardo mentre Pellegrino raccoglieva gli applausi del pubblico e si gustava il successo numero 28 della storia di Coppa del mondo dell’Italia in campo maschile su una pista che già due anni gli portò fortuna con un secondo posto alle spalle di Krogh, e adesso il suo palmarès si aggiorna a sette podi complessivi.
Fuori invece nelle qualificazioni di un niente sia Francesco De Fabiani (31simo) che David Hofer (37simo), più lontani Didi Noeckler 44simo, Giorgio Di Centa 60simo, Roland Clara 65simo e Mattia Pellegrin 82simo. Nella classifica generale del Tour Northug allunga a 25″ il vantaggio nei confronti di Sundby
Domani, mercoledì 7 gennaio il torneo approda a Dobbiaco con una 5 km femminile e una 10 km maschile a tecnica classica.
SCI FONDO. PELLEGRINO VINCE A VAL MUSTAIR, DA DOMANI IL TOUR DE SKI A DOBBIACO
6 Gennaio 2015
CONDIVIDI
Primo Piano
ORA, PORSCHE RIBALTATA DOPO UNO SCHIANTO CONTRO IL GUARD RAIL
Grave incidente sulla strada della val di Fiemme, ad Ora. Una Porsche ha sbandato schiantandosi contro il guard rail e finendo la corsa ribaltata. L’uomo alla guida è riuscito ad uscire da solo dall’abitacolo ed è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni.
TIONE, INAUGURATO L’OSPEDALE DELLA COMUNITÀ
Nuovo tassello in Trentino della rete delle cure intermedie per garantire prossimità e integrazione dei servizi. Inaugurato a Tione l’Ospedale della Comunità pensato per accompagnare i pazienti dall’ospedale a domicilio o per accogliere i fragili e i malati cronici evitando ricoveri impropri e garantendo continuità di cura. Diciassette i posti letto.
SOLLAND SILICON, LA PROCURA CHIEDE SEI ANNI PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA
Il procuratore Axel Bisignano ha chiesto la condanna a sei anni per bancarotta fraudolenta per Massimo Pugliese, ex amministratore delegato della Solland Silicon di Sinigo, stabilimento industriale per la produzione di silicio policristallino. All’udienza di lunedì mattina, davanti al collegio di giudici presieduto da Walter Pelino, la difesa ha chiesto l’assoluzione «perché il fatto non … Continua a leggere