Tangenti in cambio di appalti per apparecchiature sanitarie: la procura di Trento ha smantellato un’ organizzazione attiva in Alto Adige. 7 gli arrestati, 40 i capi di imputazione. L’accusa va dalla rivelazione del segreto d’ufficio, alla turbata libertà degli incanti, alla frode in pubbliche forniture , sino alla corruzione aggravata. Due le società smantellate, la Tecnoservice srl con sede a Roma e la Heka srl con sede a Trapani. Tra gli arrestati, un responsabile tecnico dell’ospedale di Merano, un dirigente presso la farmacia dell’ospedale di Merano; un tecnico dell’ospedale di Bolzano; un professionista trentino. L’Azienda sanitaria altoatesina ha diffuso un comunicato in cui si rammarica per le pesanti accuse e promette di procedere immediatamente con la sospensione. Si tratta, però, precisa la nota, di casi isolati. L’organizzazione attraverso società intestate a prestanome e per mezzo di imprenditori specializzati nella commercializzazione di apparecchiature elettroniche mediche con la connivenza dei dipendenti dell’Azienda sanitaria, riusciva a gestire e pilotare le forniture di ricambi elettromedicali ed altri materiali. I referenti dell’Azienda sanitaria erano destinatari di gran parte dei profitti derivati dai reati, mentre il resto del denaro era destinato all’imprenditore trentino e alle ditte aggiudicatarie. L’imprenditore trentino, anello tra i soggetti che operavano nella capitale e i dipendenti dell’Azienda Sanitaria, nei giorni scorsi è stato fermato dagli investigatori, mentre faceva rientro da Roma con in tasca 20.000 euro, parte della tangente ricevuta nella capitale e destinata, secondo gli inquirenti, al responsabile tecnico dell’ospedale di Merano. (fm)
SANITA’ REGIONALE. TANGENTI IN CAMBIO DI APPARECCHIATURE: SETTE ARRESTI

19 Febbraio 2018
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