Il tavolo tecnico sulla riforma dell’Autonomia della Provincia di Trento e Bolzano ha concluso i suoi lavori. I risultati saranno trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri per ulteriori discussioni. Nel corso della riunione è stato raggiunto un accordo su molti punti. Tuttavia, alcune questioni rimangono irrisolte e richiedono una decisione a livello politico. Come apprende l’ANSA, i nodi riguardano soprattutto le “richieste politiche”, avanzate dal deputato Alessandro Urzì, che saranno ora affrontate a “livello politico”. Il parlamentare di FdI chiede la riduzione dell’obbligo di residenza per accedere al voto attivo in Alto Adige da quattro a un anno; un assessore comunale di lingua italiana anche nel caso dell’elezione di un solo consigliere di questo gruppo linguistico; la presenza degli italiani in giunta provinciale secondo la proporzionale etnica; e non secondo il risultato elettorale e, infine, un Consigliere di stato di lingua italiana. “Nel gruppo di lavoro tecnico abbiamo raggiunto l’obiettivo della stesura di un testo in grande parte condiviso con una relazione tecnica su alcune questioni ancora da risolvere. Ora spetta al livello politico prendere le ultime decisioni e avviare la riforma”, ha spiegato il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. La consegna del documento conclusivo del tavolo tecnico “segna un ulteriore passo avanti verso la conclusione dei negoziati” sulla riforma dell’Autonomia. Le questioni ancora aperte saranno affrontate nel confronto diretto tra il Governo e i rappresentanti degli Enti autonomi.
RINVIATI I NODI SULL’AUTONOMIA DI TRENTO E BOLZANO
Il tavolo tecnico conclude i lavori, ora la parola ai politici
Foto: USP
16 Dicembre 2024
CONDIVIDI
Primo Piano
INCENDIO A RONCEGNO, EVACUATE 4 PERSONE
Allarme a Roncegno per un incendio scoppiato sul tetto di un edificio. Al lavoro i vigili del fuoco volontari della zona che, per precauzione, hanno fatto evacuare dall’abitazione 4 persone. Non ci sono feriti.
TRENTO RICORDA OGGI LE VITTIME DEL COVID
Oggi, 18 marzo, si celebra la Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime del Coronavirus, istituita con legge dal Senato per ricordare la data in cui, nel 2020, la fila interminabile dei camion militari pieni di bare a Bergamo sconvolse l’Italia intera diventando una delle immagini simbolo della tragedia. Con la collaborazione dell’ufficio Parchi … Continua a leggere
MUSSOLINI RESTA CITTADINO ONORARIO DI TRENTO
Benito Mussolini resta cittadino onorario di Trento. Ieri sera in consiglio comunale la maggioranza è uscita sconfitta. A fronte di 40 presenti, hanno votato 30 consiglieri. I favorevoli sono stati 28 e gli astenuti 2, mentre altri 10 non hanno votato.