RENZI “PRONTI A CORRERE DA SOLI. VETO DI LETTA SAREBBE ASTIO”

Foto: Italpress ©

ROMA (ITALPRESS) – “Se c’è un veto politico su di noi ne prendiamo atto. E dopo le elezioni ciascuno risponderà delle sue scelte. In una coalizione che va da Fratoianni a Toti passando per Brunetta, Gelmini e Orlando qualcuno mette veti su di noi? Per cosa? Forse perchè siamo stati gli unici a proporre Draghi mentre loro inneggiavano a Conte creandone il mito di ‘fortissimo riferimento progressista”? Se invece il veto è legato all’astio di Letta per le vicende del 2014, non possiamo farci niente: per noi conta la politica non i rancori personali”. Lo dice Matteo Renzi, leader di Italia Viva in una intervista al “Corriere della Sera” che sul Letta candidato premier migliore per battere la destra” aggiunge” “Letta è il segretario del Pd: decida lui. Fossi al suo posto sceglierei uno bravo a vincere elezioni che sembravano già perse: Stefano Bonaccini. Ha preso il voto dei moderati e quello degli estremisti di sinistra e ha fermato Salvini nel momento in cui sembrava impossibile. Bonaccini ha fatto meno campagne elettorali di Letta, ma ne ha vinte qualcuna in più. In ogni caso il problema del candidato premier del Pd riguarda solo il Pd: sono uscito da quella casa e rispetterò le loro scelte. E mi tengo la libertà di dire quello che penso e il coraggio di realizzarlo anche quando non ci crede nessuno. Senza questa libertà e questo coraggio Draghi non avrebbe mai governato l’Italia regalandoci 17 mesi di orgoglio”.
Renzi è poi convinto che è possibile sovvertire i sondaggi che vedono il centrodestra in vantaggio: “Due mesi di campagna elettorale sono pochi, ma possono essere sufficienti a un ribaltone dei sondaggi o a un pareggio che permetta di ripartire da Draghi. Ma bisogna avere le idee chiare sulle scelte. Europa contro sovranismo, lavoro contro sussidi, Industria 4.0 contro Quota 100, Buona scuola contro chi diceva “con la cultura non si mangia”, termovalorizzatori e rigassificatori contro chi diceva no a trivelle e Tap. E poi il tema decisivo: come si combatte l’inflazione? Diamo soldi a chi non lavora col reddito di cittadinanza ma il problema italiano è che chi lavora guadagna troppo poco. Le famiglie non ce la fanno più! Noi abbiamo fatto gli 80 euro e l’abolizione dell’Irap sul costo del lavoro. Gli altri solo chiacchiere e bonus zanzariere. Spero che i cittadini eleggano i competenti, non i populisti” conclude.

foto: agenziafotogramma.it
(ITALPRESS).

25 Luglio 2022


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

UPIPA, NUOVI MODELLI ORGANIZZATIVI PER LA FORMAZIONE DEGLI OSS

L’assemblea di Upipa ha approvato il bilancio chiuso con un utile di 50 mila euro. Come noto, l’obiettivo di Upipa è quello del pareggio contabile, ma un dato col segno “più” è motivo di serenità e dà la possibilità di creare un piccolo accantonamento. Tra i temi di discussione, qualche prima positiva considerazione sull’ufficio che, … Continua a leggere

TRUFFA DA 2.7 MILIONI, CHIESTO IL PROCESSO PER L’EX CONSULENTE FINANZIARIO

La Procura di Bolzano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex consulente finanziario vicentino di 64 anni (nel frattempo radiato dall’albo), fino al 2024 in servizio nella filiale altoatesina di un istituto di credito nazionale. L’uomo è accusato di truffa aggravata dalla minorata difesa di due delle cinque persone offese (per l’età avanzata), dal … Continua a leggere

IL CDA DI AUTOBRENNERO APPROVA IL BILANCIO, UTILE NETTO A 89,1 MILIONI

Tasso di incidentalità record: 14,54 punti. 145,6 milioni in lavori sulla tratta. Ricavi e investimenti in crescita, mentre calano i costi della produzione e il tasso di incidentalità tocca i minimi storici. È questa un’istantanea del bilancio di esercizio di Autostrada del Brennero che l’ad Diego Cattoni commenta con soddisfazione: “La società raggiunge risultati convincenti … Continua a leggere