Anche in Alto Adige tiene banco la discussione attorno al reddito di cittadinanza. La Lega vuole allinearsi con la direzione presa in Trentino, mentre la Svp frena. In mezzo vi sono i sindacati, che chiedono di mettere da parte le polemiche per rendere più equi i sussidi a favore della popolazione più in difficoltà. Il problema, sostiene la Cisl, non è decidere se il reddito di cittadinanza sia o meno un’ingerenza statale nell’autonomia provinciale, ma se lo stesso e i sussidi locali siano o meno funzionali al raggiungimento dell’obiettivo. Più critica la Uil altoatesina. Il reddito di cittadinanza, così come è stato concepito, sostiene il sindacato, non è lo strumento giusto per affrontare assieme l’inclusione sociale e la politica attiva del lavoro. [fm] [Sentiamo Toni Serafini della Uil:]



