Sono circa 4000 in più rispetto al 2020 le persone che hanno chiesto aiuto alla caritas di Bolzano e Bressanone per un totale di 24.000 richieste di accompagnamento. Ad aumentare maggiormente sono state le richieste di sostegno economico, quelle legate alla povertà abitativa e alla sofferenza emotiva.
Questo il dato saliente del 2021, il secondo anno di pandemia del coronavirus, che ha nuovamente rappresentato una grande sfida per la Caritas altoatesina: le severe norme di sicurezza, i test obbligatori e vaccinazioni hanno complicato il lavoro nei circa 40 servizi che comunque sono riusciti a mantenere attiva l’attività e persino ampliare l’offerta. Più di 230mila Euro sono stati erogati come sostegno finanziario, in particolare per coprire spese di affitto, elettricità e sanitarie. Molte persone, infatti, hanno perso il lavoro o si sono trovate in difficoltà per via dei redditi molto bassi.
La Caritas gestisce 11 strutture in grado di ospitare 600 persone all’anno con 850 volontari. Distribuiti nel 2021 pasti caldi a circa 1000 persone, molte delle quali senza fissa dimora a Bressanone e Bolzano. Nel 2021, la Caritas ha gestito centri di emergenza freddo a Bolzano e Merano. Diminuite, invece, le case per rifugiati passate da 11 a 3. Nel 2021 sono stati 6.734 i donatori che hanno sostenuto il lavoro della Caritas con oltre 700mila euro donati e oltre 1,4 milioni di euro sono andati a progetti all’estero.[Vs]



