“Non posso negare che vediamo l’eventuale chiusura del Brennero con una certa preoccupazione, noi eravamo parte del Tirolo e dividerlo di nuovo dopo 70 anni è un innegabile passo indietro”. A dirlo a margine dell’assemblea di Federalberghi a Saint Vincent è Manfred Pinzger, presidente Federaberghi Alto Adige. Secondo Pinger, però, bisogna rispettare le decisione dell’Austria. La speranza, dice Pinzger, è che si possa risolvere la problematica a livello europeo. Pinzger ha fatto anche e il bilancio del movimento turistico in Alto Adige: “Noi abbiamo 30 milioni di pernottamenti l’anno – ha detto – , abbiamo chiuso l’inverno con un lusinghiero +5% e abbiamo ottime previsioni per l’estate. La questione Brennero può però provocare un danno non indifferente”.
Intanto in previsione dell’aumento del flusso di profughi che giungeranno in Italia dal Mediterraneo, la Provincia di Bolzano è alla ricerca di ulteriori luoghi adatti all’accoglienza di migranti. Agli attuali circa 1000 posti già disponibili dovranno essere reperiti a livello provinciale nel corso del 2016 ulteriori 700 posti.
LA QUESTIONE BRENNERO PREOCCUPA GLI ALBERGATORI ALTOATESINI
16 Aprile 2016
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