ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale non è più fantascienza. E’ già dentro le nostre vite, modifica il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e perfino il modo in cui costruiamo la nostra identità. E’ da questa consapevolezza che nasce il nuovo film di Fausto Brizzi, “Quasi vera”, una commedia in uscita al cinema il 1° ottobre, ambientata nel presente che usa l’ironia per raccontare uno dei cambiamenti più radicali del nostro tempo. Il nuovo film, interpretato da Frank Matano e da un cast che comprende anche Laura Chiatti, Rocìo Munoz Morales, Taylor Mega, affronta il rapporto sempre più stretto e ambiguo tra realtà e finzione, identità autentica e identità costruita attraverso la tecnologia.
«Io l’ho fatto per raccontare l’oggi», spiega Brizzi, intervistato, insieme a Matano, da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. «Ho fatto tanti film nostalgici – prosegue il regista -. Stavolta invece ho voluto raccontare qualcosa che ci sta coinvolgendo tutti”.
Un tema particolarmente attuale, soprattutto per chi deve orientarsi in una realtà in cui immagini, testi e contenuti possono essere generati artificialmente.
Matano insiste proprio su questo elemento: «Prima tutti i film dove la tecnologia era al centro, quelli di fantascienza, erano ambientati o in un futuro prossimo o in un futuro più lontano. Questo film è nel presente».
Nella pellicola Matano sfrutta le proprie competenze informatiche e le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, per creare Vera, un’influencer virtuale dall’aspetto apparentemente perfetto. L’AI è una tecnologia, dice l’attore, “che supererà quella dell’elettricità e forse è paragonabile a quella del fuoco come evoluzione”.
Anche il cinema, inevitabilmente, sarà coinvolto dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Brizzi guarda però anche alle possibilità creative che questa tecnologia potrebbe offrire: «Io sono tra i cronisti laici, ma non di un problema, di un avvenimento. Sta arrivando l’intelligenza artificiale nel nostro ambiente. Nel cinema sarà in realtà un potenziamento. La fantasia potrà essere più libera”.
«Non so se questa è una competizione sleale o no – afferma Matano -. Penso che le persone siano sempre molto attratte da chi ha un vero punto di vista».
Il discorso vale anche per gli attori. «Una cosa che ti affascina è che tu sai che quell’attore che stai guardando nel film quella mattina si è svegliato, ha un punto di vista, lo vedi nelle interviste. Un tizio che non esiste, in realtà, non ha niente da dire».
Per Brizzi la forza del film sta proprio nella possibilità di affrontare una trasformazione epocale attraverso la commedia.
«E’ un film che ci mette davanti allo specchio, che in qualche modo ci fa riflettere ridendo di quello che sta accadendo e non ce ne stiamo accorgendo, ma non ci stiamo riflettendo sopra».
E il risultato, assicura Brizzi, non rinuncia alla vocazione della commedia: «Il film fa molto ridere, possiamo dirlo».
-foto Italpress –
(ITALPRESS).
“QUASI VERA”, L’IA ARRIVA AL CINEMA CON BRIZZI E MATANO

Foto: Italpress ©
26 Settembre 2026
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