ROMA (ITALPRESS) – “I lavoratori pubblici intendono rilanciare il lavoro e l’immagine del dipendente pubblico, non con scioperi, non con stati di agitazione che, in questo momento, sono uno schiaffo a chi è in grave difficoltà, ma offrendo la possibilità di rendersi utili per il miglioramento dei servizi che offre la Pubblica Amministrazione”. Lo afferma in una nota Claudia Ratti, segretario generale di Confintesa FP, in merito al rinnovo del contratto dei lavoratori del Pubblico Impiego scaduto il 31 dicembre del 2018.
“Confintesa FP – continua Ratti – ritiene che uno sciopero dei lavoratori del PI, in questo particolare momento, rappresenti una mancanza di rispetto verso quelle categorie produttive penalizzate dalle limitazioni sanitarie e che rischiano il collasso delle attività e la chiusura. Questo non vuol dire che Confintesa FP non voglia arrivare ad un giusto rinnovo contrattuale ma che è necessario, al punto in cui siamo, che anche le Organizzazioni Sindacali si facciano carico di scelte coerenti ed eque che possano far ripartire il Paese”.
“Confintesa FP ha espresso la propria posizione fin da aprile, all’inizio di questa terribile emergenza pandemica, in una lettera al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nella quale scrivevamo che nell’attuale, grave crisi sanitaria che il nostro Paese sta affrontando, emerge, netta, la consapevolezza che lo stipendio è una certezza che consente al popolo dei dipendenti pubblici di dare il proprio contributo – prosegue la sindacalista -. In tal senso Confintesa FP aveva annunciato la disponibilità a rinunciare ai buoni pasto per i lavoratori in smart working e aveva richiesto che le economie di spesa derivanti dal risparmio dei buoni pasto venissero destinate per la difesa delle categorie più deboli, implementando ad esempio, i fondi per la Cassa Integrazione, per i bonus in favore delle categorie disagiate o, ancora, per il consolidamento delle strutture sanitarie. Se è vero che è nel mezzo delle difficoltà che nascono le opportunità, vogliamo rilanciare un’iniziativa che, per quanto unica nel panorama sindacale, è passata in sordina”.
“Nello stesso tempo – conclude Ratti – atteso che il CCNL è scaduto il 31/12/2018, chiediamo al Governo di manifestare concretamente la volontà di rinnovarlo anche perchè rinnovo non vuol dire banalmente solo aumenti economici ma vuol dire, riorganizzare un sistema arcaico riconoscendo il merito e uscendo dall’appiattimento. Per questi motivi Confintesa FP non parteciperà allo sciopero del 9 dicembre”.
(ITALPRESS).
PUBBLICO IMPIEGO, CONFINTESA FP “NO ALLO SCIOPERO”

Foto: Italpress ©
18 Novembre 2020
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