Accusato di prostituzione minorile per aver avuto rapporti , in tempi diversi, con due ragazzine straniere minorenni (di 16 e 17 anni), l’imprenditore bolzanino Antonio Sacco ha patteggiato sei mesi di reclusione. All’epoca dei fatti era stato arrestato. L’uomo ha ottenuto il massimo delle riduzioni possibili ma dovrà fare i conti anche con gli effetti della revoca di una precedente sospensione condizionale della pena concessagli per un patteggiamento a 4 mesi di reclusione nell’ambito dell’inchiesta sulle baby squillo di via Resia a Bolzano. Nell’arco di due anni l’imprenditore bolzanino con interessi nell’edilizia è caduto per due volte nello stesso reato. In questa occasione ha cercato di difendersi affermando di non aver mai pagato alcuna prestazione sessuale delle minorenni ma di essere stato innamorato e di aver avuto un rapporto sentimentale nell’ambito dei quali le ragazzine avrebbero ottenuto regali. Proprio le dichiarazioni rese dalle due minorenni hanno però incastrato l’imprenditore che ha preferito patteggiare. Ora dovrà però fare i conti con il rischio di dover scontare concretamente in carcere almeno parte delle due condanne
PROSTITUZIONE MINORILE, IMPRENDITORE BOLZANINO PATTEGGIA SEI MESI
20 Febbraio 2015
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