La corte d’assise d’appello di Bolzano (nella foto) ha ammesso la deposizione in qualità di testimone della figlia sedicenne di Ester Quici, la donna condannata in primo grado a 14 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale in relazione alla morte per dissanguamento del suo compagno Alexander Heuschreck. Oggi è iniziato il processo d’appello. La ragazzina, che in primo grado si era avvalsa della facoltà di non deporre in quanto figlia dell’imputata, ha cambiato idea. In una lettera inviata direttamente alla Corte, la teste – che si trova in una struttura protetta a Pesaro – ha spiegato di aver cambiato idea per aiutare la madre che, pur innocente, rischia di finire in prigione. (mda)
Ascolta l’intervista all’avvocato Beniamino Migliucci




