PROCESSO CACIULA, LA DIFESA CHIEDE LA DERUBRICAZIONE DEL REATO

Gli avvocati difensori di Daniel Caciula, a processo per l’omicidio di sua zia Nicoleta, hanno chiesto la derubricazione del reato in omicidio colposo. I legali sostengono, infatti, che il giovane imputato non si fosse prefigurato la morte della zia. Come si ricorderà, una perizia psichiatrica ha stabilito la seminfermità mentale di Daniel Caciula. Nella precedente udienza la procura di Bolzano aveva invece chiesto, per omicidio volontario, la condanna a 14 anni e 2 mesi di reclusione. Il giovane, di 24 anni, uccise tre anni fa sua zia Nicoleta, romena di 46 anni, nell’appartamento della donna a Brunico, stringendole con violenza un braccio intorno al collo. Il processo è ripartito da zero dopo che la Cassazione aveva annullato un precedente patteggiamento per omicidio preterintenzionale: secondo la Cassazione c’era stata un’errata qualificazione giuridica del fatto, e di conseguenza Caciula deve ora rispondere di omicidio volontario. La sentenza è attesa per venerdì. [fm]

7 Luglio 2021


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