Sono scattati i primi rimborsi in Trentino per ottenere la restituzione dell’Iva versata ma non dovuta sulla Tia, la tariffa per l’igiene ambientale. La Federconsumatori della Cgil ha, infatti, dopo anni di battaglia legale ha incassato il parere favorevole della Corte Costituzionale, che ha stabilito che sulla tia non può gravare un’altra tassa. I primi rimborsi, che vanno da 80 a 300 euro ciascuno, riguardano un centinaio di persone, ma tra Trento e Rovereto le cause avviate hanno interessato 200 utenti, la cifra che si conta di recuperare supera i 30mila euro. (fm)
Sentiamo il presidente di Federconsumatori Ferruccio De Madonna:




