Ha destato non poca preoccupazione l’invio di alcune decine di lettere da parte dei presunti combattenti dell’Isis ad altrettanti altoatesini. La vicenda, riportata dal settimanale di lingua tedesca Zett si è rivelata una clamorosa bufala. Si tratta, ha fatto sapere la Digos, dell’ opera di uno squilibrato di Berlino. La missiva è giunta per posta, ma anche con la posta elettronica, a parecchi altoatesini e ad uffici pubblici, i cui responsabili hanno segnalato la circostanza alla Polizia. Una’indagine condotta con la collaborazione delle autorità della Germania ha potuto far luce sulla vicenda. Si stratta dell’attività di un uomo di Berlino, noto alle autorità per essere un mitomane. Nelle missive, spedite da Berlino per mano di Cumali Mol, fotografato con un fucile al suo fianco, si sottolineava il ruolo strategico dell’Alto Adige nell’attività di reclutamento di nuovi fedeli e si invitava gli altoatesini a servire Allah.
PRESUNTE LETTERE DELL’ISIS INVIATE A DECINE DI ALTOATESINE, ERA UNA BUFALA
21 Febbraio 2016
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