La lista dei privilegi dei politici del Trentino Alto Adige appare costantemente senza fine. Dopo lo scandalo dei vitalizi d’oro, ora spunta un nuovo benefit. La polizza sulla vita dei consiglieri regionali è pagata per due terzi dalla stessa Regione, e dunque dai contribuenti, e per il restante terzo dai diretti interessati. Le reazioni politiche non sono mancate. La presidente del consiglio regionale Chiara Avanzo ha fatto sapere di non essere stata la responsabile di una simile proposta, accolta dal precedente ufficio di presidenza dopo la tragica morte di alcuni consiglieri di ritorno in aereo da un viaggio di lavoro in Brasile. Certo è che Avanzo, come molti altri colleghi, hanno votato comunque a favore, buona o non buona fede a parte, per pentirsi ora, pensano in molti, è un po’ tardi. All’attacco è andato ad esempio il partito democratico. Tutti ora gridano allo scandalo, intanto però la polizza pagata dai cittadini c’è. Con una punta di malizia viene da chiedersi se la Regione esiste solo per fare da bancomat agli stessi consiglieri.
Sentiamo il segretario della Uil Walter Alotti:



