ROMA (ITALPRESS) – “La necessità degli enti di previdenza è parlare di cultura previdenziale e diffonderla”. Così Stefano Poeta, presidente di Epap, l’ente di previdenza ed assistenza pluricategoriale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“In Italia – ha sottolineato – abbiamo avuto un momento epocale: il cambiamento del sistema di calcolo della pensione dal retributivo al contributivo. Non più un calcolo sugli ultimi cinque anni di reddito del lavoratore, ma una pensione che si costruisce dal primo giorno lavorativo”. Secondo Poeta, quindi, diffondere la cultura previdenziale “significa far capire all’iscritto, al collega, che dal primo giorno deve pensare a versare in ente di previdenza nel proprio montante, nel proprio salvadanaio”. Per il presidente di Epap, da un lato il sistema contributivo “ci dà una garanzia su quello che versiamo”, dall’altro però “ci dice che le pensioni in linea generale sono assolutamente più basse. Noi oggi, come ente di previdenza nuovo – ha spiegato -, abbiamo sicuramente una sostenibilità dell’ente a 30-50 anni ma non un’adeguatezza delle pensioni. Il problema è reale: rischiamo di partorire tra 30 anni una schiera di cittadini italiani che graveranno sulla spesa sociale del Paese”.
L’Epap, poi, ha una sua specificità, dal momento che è pluricategoriale. “Il nostro ente di previdenza si caratterizza – ha sottolineato – per avere dentro quattro categorie professionali, i dottori agronomi e dottori forestali, i chimici e fisici, gli attuari e i geologi. Abbiamo quattro categorie, quindi quattro culture, quattro problematiche diverse, quattro approcci alla professione diversi”.
E c’è anche la questione dei giovani che, per Poeta, hanno “una potenzialità enorme”. Il giovane è “una fucina di idee” e “ha in mente doti tali da potere sviluppare la propria vita senza bisogno di aiuti. Ai giovani non va dato un contributo o assistenza ma opportunità”, ha spiegato. Se l’istituzione pubblica, quindi, “accompagna” il giovane “nelle sue prerogative ancora, magari, non esplorate, vengono fuori potenzialità, in Italia e nel meridione”. Occorre “spostare l’asse: garantire il bisogno del professionista – ha affermato – ma anche stargli vicino durante la fase lavorativa, ad inizio attività. Quella è la scommessa, quella la vittoria di un ente di previdenza e di un’istituzione che deve guardare ai giovani. Su quello ci giochiamo la credibilità”.
“Il welfare attivo – ha spiegato Poeta – è la scommessa che abbiamo come enti di previdenza, è quell’attività che l’ente ha già messo in essere. Quando abbiamo cambiato lo statuto nel 2019 abbiamo inserito lo scopo di poter formare e accompagnare il giovane professionista durante l’attività lavorativa”.
(ITALPRESS).
POETA (EPAP) “DIFFONDERE LA CULTURA PREVIDENZIALE E DEL WELFARE ATTIVO”

Foto: Italpress ©
1 Giugno 2021
CONDIVIDI
Primo Piano
ESCURSIONISTA OLANDESE FERITO NELLE DOLOMITI DI BRENTA
Un escursionista olandese di 61 anni è scivolato nei pressi della Forcolotta di Noghera, nelle Dolomiti di Brenta, mentre percorreva il sentiero che collega il rifugio Agostini al rifugio Pedrotti, ruzzolando per una decina di metri lungo il pendio sottostante e riportando traumi nella caduta. L’uomo è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento per … Continua a leggere
CONTROLLI IPES A BOLZANO, AL VIA LE DIFFIDE PER GLI INGOMBRANTI
Nessun abuso ma al via le diffide per il decoro nelle case Ipes a Bolzano. Si sono conclusi positivamente i controlli a tappeto in via Maso della Pieve, via Rismondo e via Grandi, senza rilevare occupazione abusive ma rinvenendo arredi aggiuntivi non autorizzati e materiale ingombrante, tra cui un materasso abbandonato. Gli uffici dell’Ipes hanno … Continua a leggere
MORTO IMPROVVISAMENTE DON CARLO CREPAZ, PARROCO IN VAL RENDENA
Malore fatale ieri per il parroco della Val Rendena, Don Carlo Crepaz, di 61 anni, trovato privo di sensi da un passante nella parte alta di Carisolo, poco distante dal Ponte di San Nicolò. Il prelato si trovava in bici quando ha accusato il malore e si è accasciato. A stroncarlo probabilmente un arresto cardiaco. … Continua a leggere