«È fondamentale rafforzare la cultura della prevenzione – prosegue Pecoraro Scanio – e coinvolgere tutti i cittadini affinché collaborino con le autorità attraverso segnalazioni tempestive di comportamenti sospetti. La lotta agli incendi non può limitarsi all’intervento quando le fiamme sono già divampate: serve un’azione continua di vigilanza, sensibilizzazione e tutela del territorio».
L’ex Ministro ricorda inoltre l’importanza della normativa introdotta durante il suo mandato: «Rivendico di aver promosso la legge che ha qualificato l’incendio boschivo come reato penale. Incendiare boschi, aree naturali e territori protetti significa colpire il patrimonio ambientale, la biodiversità, la sicurezza delle comunità e aggravare gli effetti della crisi climatica».
Pecoraro Scanio richiama infine l’attenzione sull’efficacia dell’azione giudiziaria: «Spesso gli incendiari vengono individuati e arrestati, ma i processi arrivano quando l’emergenza è ormai passata e l’attenzione dell’opinione pubblica si è spenta. È necessario garantire tempi rapidi e adottare misure restrittive efficaci nei confronti dei responsabili abituali, per impedire che possano continuare a devastare il nostro patrimonio naturale».
«Difendere i boschi – conclude Pecoraro Scanio – significa proteggere il clima, la biodiversità, il paesaggio, l’economia dei territori e la sicurezza dei cittadini. La prevenzione deve diventare una priorità nazionale permanente”.
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