“Se vogliamo raggiungere l’obiettivo del 30% di territorio protetto entro il 2030 – prosegue Pecoraro Scanio – dobbiamo accelerare la realizzazione concreta dei nuovi parchi nazionali, delle aree marine protette e delle zone naturali da tutelare. Il Matese rappresenta un passaggio strategico per la salvaguardia della biodiversità e per lo sviluppo sostenibile delle aree interne”.
“L’esperienza sul territorio dimostra che i parchi generano opportunità economiche e occupazionali. Gli operatori turistici del Matese raccontano che già il solo annuncio dell’istituzione del Parco Nazionale ha prodotto un forte incremento delle presenze turistiche, con effetti particolarmente positivi per le attività escursionistiche e di valorizzazione ambientale”.
“I parchi fanno bene alle comunità locali. Sono strumenti fondamentali per proteggere il patrimonio naturale, contrastare il bracconaggio e l’inquinamento, ma anche per combattere lo spopolamento delle aree interne italiane, creando nuove occasioni di sviluppo legate al turismo sostenibile e all’economia verde”. Pecoraro Scanio rivolge quindi un appello alle istituzioni: “La Regione Campania, la Regione Molise e il Ministero dell’Ambiente collaborino per rendere il Parco del Matese pienamente operativo nel più breve tempo possibile. È necessario poi approvare rapidamente il regolamento del Parco, evitando lunghe fasi di incertezza. Le norme di salvaguardia sono utili nella fase transitoria, ma non possono sostituire per anni gli strumenti definitivi di gestione. Servono tempi rapidi e decisioni concrete per dare al Matese il futuro che merita”.
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