“La Sicilia rappresenta un laboratorio straordinario per il futuro del Paese – ha dichiarato Pecoraro Scanio –. Con il sole, il vento e le fonti rinnovabili, può diventare sempre più indipendente dal punto di vista energetico. In questo contesto, il contributo delle start-up, soprattutto giovanili, è decisivo per guidare una transizione ecologica e digitale che non è più rinviabile”. La nuova tappa EcoDigital coinvolgerà giovani imprenditori, professionisti, esperti e rappresentanti istituzionali, con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e progettualità capaci di tradursi in azioni concrete. Il percorso si sviluppa anche in collaborazione con l’intergruppo parlamentare regionale, per costruire un dialogo diretto tra innovazione e politica. “Stiamo lavorando da mesi con giovani talenti e professionisti – ha spiegato Jose Marano – per presentare al Parlamento siciliano una proposta di legge che renda la Sicilia più attrattiva per chi opera nell’innovazione digitale. L’idea è quella di creare un ‘welcome kit’ per investitori e innovatori, capace di facilitare l’insediamento e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali”. Tra gli obiettivi principali della proposta normativa vi è anche il rientro dei cosiddetti “cervelli in fuga”, attraverso misure concrete che rendano il territorio competitivo a livello nazionale e internazionale. “La sfida che parte dalla Sicilia riguarda tutta l’Italia – ha concluso Pecoraro Scanio –. Investire nella transizione ecologica e digitale significa costruire un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e inclusivo, capace di generare occupazione e valore nel lungo periodo”. La tappa siciliana di EcoDigital si inserisce in un più ampio percorso nazionale volto a connettere giovani, istituzioni e imprese, promuovendo un ecosistema favorevole all’innovazione sostenibile e alla crescita delle nuove generazioni.
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(fonte video: Fondazione UniVerde)




