Ha sparato in strada da casa e all’arrivo dei carabinieri si è giustificato con difficoltà di lavoro e sentimentali che starebbe vivendo. Si tratta di un uomo di 46 anni di Calavino, già noto alle forze dell’ordine, che ha tentato di cavarsela sostenendo di avere sparato verso un rivo che scorre davanti all’abitazione. In possesso di pistola con regolare permesso, ne aveva un’altra, non dichiarata, nascosta sotto il materasso. Armi e munizioni gli sono stati sequestrati, in attesa della confisca, e verrà richiesta la revoca del porto d’armi, constatata da parte dei carabinieri l’alterazione del suo stato psico-fisico, oltre alla denuncia per detenzione abusiva di armi e munizioni e esplosioni pericolose. I militari della stazione di Madruzzo, coi colleghi del nucleo radiomobile di Trento, sono intervenuti poco prima delle 21, dopo che un residente ha chiamato il 112, segnalando di avere sentito dei colpi di arma da fuoco da un’abitazione verso la strada. Circondata la casa e intimato all’uomo di uscire con le mani alzate, i militari hanno effettuato la perquisizione.
CALAVINO. DISOCCUPATO SPARA CON LA PISTOLA IN STRADA DA CASA
26 Marzo 2016
CONDIVIDI
Primo Piano
SCONTRO AUTO-CAMPER A ZIANO, TRE FERITI
In val di Fiemme scontro tra auto e camper in galleria a Ziano. Tre i feriti: due uomini di 55 e 58 anni e una donna di 81, la più grave. Tutti e tre sono stati trasportati all’ospedale di Cavalese.
CATASTA DI LEGNA IN FIAMME A MOENA
Pompieri mobilitati a Moena, in località Ronchi, lungo la statale 346 che conduce al Passo San Pellegrino, nei pressi della partenza della cabinovia Ronchi-Passo Lusia. Ad andare a fuoco all’alba di oggi una catasta di legna. Il rogo è stato spento da una ventina di vigili del fuoco.
INFARTO FATALE IN CINA PER UN ROVERETANO DI 69 ANNI
Infarto fatale in Cina per un 69 enne di Rovereto. Danilo Colombini era in vacanza con la moglie, Marina Bona, anche lei lagarina, e alcuni amici. Colombini nato e cresciuto a Borgo Sacco si era poi trasferito a Besagno, frazione di Mori. Operaio alla Manifattura Tabacchi era poi finito all’ufficio patrimonio del Comune di Rovereto.