Per quanto riguarda la campagna elettorale “il fatto che l’istituzione, quindi il governo, abbia la facoltà ma anche il dovere e il diritto di comunicare con i cittadini per quanto concerne l’attività di governo è sancito dalla legge 515 del 1993. Chi svolge attività istituzionale – ha aggiunto – ha il diritto di parlare. È ovvio che se il leader del partito si esprime per il partito e non per il governo quel conteggio va fatto”. Per Capitanio la polemica è comunque “servita per riportare” all’attenzione “la necessità di aggiornare la legge”.
sat/gsl




