OMICIDIO RIFFESER. BEUTEL CONDANNATO A 30 ANNI

L’austriaco Johannes Beutel è stato condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie Alexandra Riffeser. I fatti risalgono al settembre di due anni fa, nel loro appartamento di Quarazze l’uomo, di 39 anni, uccise la moglie con 42 coltellate, di cui due mortali. Il Tribunale di Bolzano ha accolto la richiesta, avanzata dalla Procura. Il processo si è svolto con rito abbreviato. Il giudice ha riconosciuto l’aggravante della crudeltà, ma anche le attenuanti generiche. Gli avvocati della difesa hanno già annunciato di voler presentare ricorso in appello. Beutel è stato anche condannato a pagare una provvisionale di 180mila per ciascuna delle due figlie e 20mila euro a testa per padre, madre e sorella della vittima come anticipo del risarcimento, che deve essere ancora quantificato. Complessivamente i familiari hanno chiesto un risarcimento pari a 1 milione e mezzo di euro. [fm]

14 Febbraio 2020


CONDIVIDI

© RadioNBC.it - Riproduzione riservata




Primo Piano

TIFOSI DEL SUDTIROL AGGREDITI, DASPO E DIVIETI PER 5 ULTRAS DELLA JUVE STABIA

La Digos di Napoli e il Commissariato di Castellammare di Stabia, insieme con il Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha notificato cinque misure cautelari emesse dal gip su richiesta della Procura di Torre Annunziata nei confronti di altrettanti indagati a cui si contesta una rapina aggravata, commessa in concorso con altri tre complici avvenuta a Castellammare … Continua a leggere

RISSA E SPARI A TRENTO, UN FERITO

Paura e feriti questa mattina a Trento tra piazza Fiera, Corso 3 novembre e via Endrici per una colluttazione in un gruppo di 4 persone all’interno di una tabaccheria di via S.Croce. Secondo alcuni testimoni sarebbero stati uditi dei colpi, sul posto diverse pattuglie delle forze dell’ordine e un’ambulanza per una persona che sarebbe rimasta … Continua a leggere

RIVA DEL GARDA, REVOCATA LA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI

Niente più cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, a Riva del Garda. Il consiglio comunale ha approvato ieri sera all’unanimità la delibera di revoca del provvedimento firmato il 24 maggio 1924 dall’allora commissario straordinario Giuseppe Farina. Diciannove consiglieri presenti in aula, 19 sì alla revoca, compresi i voti degli ex di FdI Aldrighetti e Santoni.