OMICIDIO IN VAL GARDENA, CONVALIDATO L’ARRESTO. IL MARITO FA SCENA MUTA

Resta in carcere a Bolzano Paolo Zoni, l’ex facchino emiliano accusato di aver ucciso con 19 coltellate la moglie Rita Pissarotti, 60 anni di Parma, mentre si trovavano in vacanza a Santa Cristina in Val Gardena. Durante l’udienza di convalida dell’arresto, l’uomo ha fatto scena muta ed è apparso in evidente stato confusionale, ha precisato il suo legale. La Procura ha deciso di acquisire la sua cartella clinica per capire se è in grado di partecipare al processo. Occorre chiarire se al momento del delitto Paolo Zoni fosse in grado di intendere e volere. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe massacrato la moglie con un coltello da cucina con una lama di 12 centimetri. Amici e familiari sono sotto shock. La coppia, che non aveva figli, è stata descritta come molto affiatata e unita. Negli ultimi anni, però, Paolo Zoni aveva manifestato occasionali stati confusionali, a seguito della morte della madre. (fm)

17 Agosto 2018


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