E’ stata una sola coltellata ad uccidere l’altra notte a Brunico Maxim Zanella, figlio 30enne del presidente del Cai Alto Adige. Il giovane, che da un paio d’anni lavorava nelle piscine di Brunico in qualità di bagnino, è stato colpito da un fendente subito sotto il collo, poco sopra la clavicola. Sul corpo della vittima non è ancora stata effettuata l’autopsia ma le indicazioni fornite ai carabinieri dai sanitari dell’ospedale di Brunico riguardano una probabile emorragia interna provocata dalla lama del coltello che per il momento non è stato ancora ritrovato. Dopo l’omicidio avvenuto verso le 1 di notte nell’appartamento della vittima in pieno centro a Brunico, il presunto omicida – un giovane polacco di 21 anni – ha gettato nella Rienza il telefono cellulare della vittima ed il coltello utilizzando per compiere il delitto. L’udienza di convalida del fermo dell’indagato dovrebbe svolgersi domani. Oskar Kozlowski, che l’altra notte si è presentato a suo volta sanguinante al pronto soccorso dell’ospedale, per il momento è in carcere a Bolzano con l’accusa di omicidio volontario. [mda]
OMICIDIO BRUNICO, AD UCCIDERE ZANELLA UN’UNICA COLTELLATA

29 Luglio 2021
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