Sono considerati pesanti gli indizi di colpevolezza a carico del convivente di Marianne Obrist, la donna di 39 anni assassinata il 22 agosto scorso nella sua abitazione nel quartiere di Millan a Bressanone. E’ quanto emerge dall’ordinanza con cui il giudice delle indagini preliminari Emilio Schoensberg ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla Procura della Repubblica. La posizione processuale di Rabih Badr è dunque pesante. L’uomo, che per il momento si avvalso della facoltà di non rispondere, avrebbe dato l’allarme chiedendo l’intervento dei soccorritori con notevole ritardo. Nella ricostruzione dei tempi della tragedia vi sarebbe un buco di mezz’ora nel corso della quale il marocchino potrebbe aver ripulito l’appartamento della tragedia. La donna assassinata sarebbe stata infatti massacrata a colpi di mazza da baseball (sequestrata) e sarebbe morta dissanguata a seguito della lesione dell’arteria femorale. Rabih Badr resta per ora in carcere. Da ieri è difeso da due avvocati. Martin Fill è stato affiancato da Amanda Cheneri. L’avvocato Nicola Nettis, dopo un colloquio in carcere, ha invece rinunciato all’incarico difensivo.
OMICIDIO DI BRESSANONE. GLI INDIZI A CARICO DEL CONVIVENTE DELLA VITTIMA SONO PESANTI
29 Agosto 2017
CONDIVIDI
Primo Piano
DURANTE ESPIANTO NESSUNA LESIONE AL CUORE POI TRAPIANTATO A DOMENICO
Da un primo esame non sono “emerse lesioni al cuore nella fase dell’espianto, in particolare non sembra esserci il taglio sul ventricolo di cui qualche fonte ha parlato”. Lo ha detto il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico Caliendo al termine della prima fase dell’autopsia che si è svolta a Napoli. L’esame … Continua a leggere
BOLZANO, PIAZZA MAZZINI: RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA
L’Ufficio Mobilità del Comune di Bolzano ha elaborato una proposta di riqualificazione e messa in sicurezza dell’area e riorganizzazione dell’intersezione semaforizzata di piazza Mazzini con l’obiettivo di migliorare la fluidità della circolazione veicolare e di garantire maggiore attenzione agli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti. La proposta tiene conto delle future modifiche alla viabilità … Continua a leggere
EMERGENZA SOVRAFFOLLAMENTO AL CARCERE DI BOLZANO
Emergenza al carcere di Bolzano dove ha fatto visita il segretario del Sappe, Donato Capece. Nella struttura di via Dante si registrano 110 detenuti a fronte di 88 posti disponibili, di cui più di 60 sono stranieri. A Bolzano sono 77 i poliziotti operativi, 5 ispettori, 3 sovrintendenti, per una carenza di organico del 24,6%.