Si è svolta oggi l’assemblea annuale del Collegio dei Costruttori dell’Alto Adige nella lounge dell’Fc Suedtirol allo stadio Druso di Bolzano. Il Presidente Christian Egartner ha tracciato un quadro netto delle sfide che attendono il settore. Nonostante la resilienza delle imprese, pesano le incertezze globali e un aumento vertiginoso dei costi: il bitume è rincasato del 50%, portando i lavori stradali a costare il 25% in più. Il tema centrale resta però l’abitabilità. Dall’assemblea è stato per questo lanciato un monito: entro il 2038 l’Alto Adige avrà necessità di quasi 19.000 nuovi alloggi per soddisfare il fabbisogno demografico.
La soluzione proposta dai costruttori è coraggiosa: destinare 400 ettari a nuove zone residenziali. Una cifra che, seppur significativa, rappresenta solo lo 0,054% della superficie provinciale altoatesina. Sono stati esortati i Comuni della provincia di Bolzano a una pianificazione meno restrittiva per evitare l’aumento dei prezzi e favorire lo sviluppo sociale ed economico dell’Alto Adige. Senza nuove aree edificabili sarà impossibile garantire case a prezzi sostenibili per i giovani e i talenti del territorio e le risposte le deve dare la politica, come ha ribadito nel suo intervento il vice presidente del Collegio Costruttori Thomas Ausserdorfer.[Vs]



