Le visite in carcere a Montorio per Chico Forti sono state contingentate dopo che la Procura di Verona ha aperto un fascicolo sul presunto contatto tra il trentino condannato all’ergastolo negli Stati Uniti e ambienti legati alla criminalità organizzata, si è detto ‘ndrangheta, per – questa l’ipotesi da verificare – mettere a tacere i giornalisti Marco Travaglio e Selvaggia Lucarelli ed una terza persona.
Una circostanza smentita dallo stesso Forti. Ciò che però emerge, come scrivono alcuni media, è che dal 2 luglio scorso Chico Forti non ha più ricevuto visite, anche se può continuare a chiamare la madre a casa ogni lunedì. Non c’è però nessun provvedimento restrittivo ufficiale come ha confermato Andrea Radice, che assieme all’avvocato Carlo Dalla Vedova difende il 65enne trentino.



