L’esposizione, visitabile fino al 2028, riunisce circa trenta opere che attraversano tre decenni di attività dell’artista, offrendo una rilettura mirata della sua ricerca. Il percorso parte dalle sperimentazioni degli anni Sessanta a Torino, con lavori realizzati attraverso materiali industriali e strutture essenziali, fino ad arrivare alle celebri opere tessili, tra cui le famose Mappe, nate dalla collaborazione con artigiane afghane.
xo9/abr/gsl (Video di Stefano Vaccara)




