LA MORTE DI PAOLO PRODI. CORDOGLIO IN TRENTINO

“Paolo Prodi va considerato come uno dei ‘padri’ dell’Autonomia”. E’ quanto afferma, nel suo messaggio di cordoglio inviato al fratello Romano, il presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi appena giunta la notizia della morte, avvenuta ieri sera a Bologna, dello storico ed intellettuale bolognese.

“A nome di tutta la comunità trentina – questo il testo del telegramma inviato dal governatore Rossi all’ex premier ed ex presidente della Commissione europea – Ti esprimo la mia affettuosa vicinanza per la perdita del Tuo caro fratello Paolo. Il Trentino non dimentica e gli è grato per il fondamentale apporto che ha saputo dare allo sviluppo della nostra Università, della quale è stato primo rettore, e dell’Istituto Storico Italo-Germanico. La sua visione di un regionalismo illuminato e aperto è uno dei punti di riferimento che guidano oggi la nostra Autonomia, tra i cui ‘padri’ va annoverato anche Paolo Prodi. I suoi insegnamenti continueranno ad essere per noi e per tutti i trentini una grande lezione ed una prospettiva sempre attuale.”

“Se n’è andato il professor Paolo Prodi e il Trentino perde un uomo che con la sua intelligenza ha lasciato un segno indelebile in questa nostra terra. Trentino d’adozione a partire dagli anni della sua docenza universitaria in città, Prodi è stato tra i primi protagonisti della straordinaria storia del nostro ateneo. Particolarmente attento al rapporto col mondo tedesco, fondò l’Istituto storico italo-germanico e per questa via contribuì a sviluppare in Trentino la memoria storica collettiva, intesa come preziosa risorsa per il futuro”. Lo dice Bruno Dorigatti, presidente del Consiglio provinciale del Trentino. “Figlio della migliore cultura popolare cattolica, uomo di lettere e di studi, è stato anche uno dei massimi studiosi del Concilio di Trento. Complessivamente la sua opera ha davvero aiutato la nostra comunità e la nostra autonomia speciale a interpretare le migliori strade per il proprio sviluppo”, afferma Dorigatti.

“È scomparso con Paolo Prodi un grande intellettuale europeo. Lucido nel cogliere i segni del tempo e severo nei giudizi. Il Trentino gli deve molto per il determinante contributo che egli ha dato, a fianco di Bruno Kessler, alle principali sfide culturali del nostro territorio”. Lo dice in una nota Lorenzo Dellai, deputato di Scelta Civica. 

17 Dicembre 2016


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