Tre sci alpinisti bolzanini sono morti assiderati sulle Alpi Svizzere ad oltre 3 mila metri di quota, nella zona di Zermatt. Le vittime sono Elisabetta Paolucci insegnante di 45 anni, Marcello Alberti (noto commercialista) e la moglie Gabriella Bernardi (dirigente Thun), entrambi di 53 anni. Erano tutti grandi appassionati di alta montagna ed avevano programmato l’escursione con grande cura affidandosi ad una guida alpina italiana che è tra le vittime. Il gruppo (a cui faceva parte anche il milanese Tommaso Piccioli che è riuscito a salvarsi) è stato sorpreso l’altra sera da una tempesta in quota e si sono trovati nell’impossibilità di proseguire l’ascensione per la visibilità completamente assente. Il gruppo non è riuscito a raggiungere il rifugio ove erano attesi per domenica sera e cioè la Capanna Vignettes. Il gruppo è stato costretto a trascorrere la notte all’addiaccio a 3157 metri di quota, in mezzo alla tempesta ad una temperatura abbondantemente sotto lo zero. La guida alpina ed i tre bolzanini sono morti assiderati. L’allarme è stato lanciato ieri mattina dal gestore del rifugio ed il gruppo di escursionisti è stato avvistato con gli elicotteri. Uno degli alpinisti era già morto, gli altri hanno cessato di vivere poco dopo il ricovero in ospedale. NELLA FOTO I CONIUGI MARCELLO ALBERTI E GABRIELLA BERNARDI NELL’ULTIMA FOTO PRIMA DELL’ASCENSIONE IN QUOTA
Parto domani per la mia grande avventura”. E’ quanto aveva scritto Elisabetta Paolucci il 24 aprile ad un amico il giorno prima della partenza. Insieme a Marcello Alberti (53 anni) e Gabriella Bernardi (53 anni), marito e moglie, Elisabetta, insegnante di italiano a Bolzano si preparava a partire con i suoi amici e compagni di cordata da tempo, per compiere la Haute Route dal Monte Bianco al Cervino con gli sci. “Lo zaino è pronto. Le gambe speriamo che reggano ai chilometri e al dislivello”, scriveva Paolucci ancora nel suo messaggino all’amico. Elisabetta, detta Betti, era una grande appassionata dello sport all’aria aperta. La professoressa di italiano di un liceo bolzanino si era presa un anno sabbatico per approfondire gli studi, ma anche per compiere delle escursioni in montagna e in barca a vela. La notizia della morte dei tre amici, che da tempo stavano preparando questa impresa alpinistica con una guida alpina, ha suscitato grande sconforto a Bolzano. Inoltre, Marcello Alberti era un commercialista molto noto in città.



